here you can find complete reports
(text, video and photos) about a selection of the microcosmo dischi's artists
concerts.
if you want your report appears in these pages please send it at promo@microcosmodischi.com
note:
reports will be displayed in the sender language.
wish to be alerted about concerts of microcosmo dischi's artists in
your country?
just register your email address here.
to be unsubscribed just send an empty email at
the address mail@microcosmodischi.com
with the subject "unsubscribe".
to
buy shows or receive informations,
leave a message at 0039.081.1972.67.68
or write at booking@microcosmodischi.com
here are listed the confirmed shows
for the microcosmo dischi's artists.
microcosmo dischi cannot be responsible for unexpected schedule
variations.
from etemea
“le guglie della cattedrale gotica di
colonia, tra le più alte nell’europa cristiana e nel mondo, sovrastano il römich-germanisches museum nella vasta piazza principale che, in questi giorni di novembre, brulica di turisti e visitatori. è qui, in occasione della “lange nacht”, la lunga notte dedicata ai musei della città, lì dove la musica incontra l’arte, che joe barbieri, accompagnato dagli amici antonio fresa e giacomo pedicini, inizia il suo primo concerto in germania. la cornice è affascinante: il piccolo palco è stato montato sotto i resti di un arco romano suggestivamente illuminato. nelle teche del museo,
le testimonianze di quella grande civiltà che si spinse sino in gallia, in una terra incognita abitata da quelli che i romani, e non in senso dispregiativo, chiamavano barbari.
come sempre, il concerto si apre con “normalmente”, una canzone che possiede la capacità di creare, come per incanto, un’atmosfera magica e di introdurre l’ascoltatore in una dimensione musicale sospesa tra realtà e immaginazione. all’inizio sembra che il pubblico sia un pò freddo, d’altronde sono tedeschi e, con ogni probabilità, non capiscono neppure una parola di quanto stanno ascoltando.
joe parla con loro in inglese, si scusa di non poter comunicare in tedesco, brevemente presenta il suo lavoro e riprende a cantare confidando nel potere della musica. di seguito arrivano “sia”, “è gia sabato”, “io che amo solo te”, “stella di prima grandezza” e “leggera”. la gente rimane al proprio posto, moltissimi giovani sono accampati a terra o stanno in piedi e tutti ascoltano con grande attenzione come se ogni parola fosse importante e ogni nota imperdibile.
e a scrutare i loro volti, sembrerebbe che cominciano a capire, a comprendere ciò di cui joe vuole parlare; e cioè di cose semplici e piccole emozioni che poi non è facile scoprire e vivere poichè la semplicità è difficile a farsi.
con parole povere, ossia parole trasparenti ed essenziali, joe parla appunto di cose semplici e, allo stesso tempo, difficili come l’amore che non è solo l’amore romantico ma è anche quello struggente che canta in “pura ambra” ed in “in questo preciso momento”. e quando intona “microcosmo” ormai l’ambiente si è riscaldato e le persone si muovono al ritmo di una bossanova che appartiene a joe barbieri tanto quanto il jazz e la canzone d’autore.
il concerto si chiude con “passione”, omaggio alla sua città e alla tradizione musicale partenopea, che joe rielabora in “quel modo tutto suo”, quel modo pacato e raffinato di fare musica, riuscendo ad emozionare molti tra i presenti in sala. poi ringrazia, va via e ritorna sul palco un pò incredulo, richiamato dagli applausi ormai calorosi. l’omaggio a paolo conte con “wanda” è molto apprezzato da questo pubblico che accompagna e scandisce il tempo con le mani; l’aria che si respira è diventata davvero “leggera” e sembra che tutti siano allegri. rolf witteler e oliver fröschke, i discografici che hanno creduto in joe e hanno pubblicato il suo disco in germania con la loro etichetta, sono soddisfatti e visibilmente emozionati.
ma non è finita qui.
forse al di là di ogni aspettativa, la gente batte le mani, chiede un altro bis. e l’incredulità cede il passo allo stupore e alla gioia negli occhi di joe e dei musicisti che sempre lo accompagnano dal vivo.
sarà banale ma viene da pensare che davvero la buona musica non ha confini, non conosce barriere linguistiche e unisce tutti in un grande abbraccio universale. ed è bello pensare che molti
dei nostri artisti italiani, che in patria si ricavano un percorso particolare e
talvolta per pochi, trovino all’estero un successo spontaneo e inatteso. “in una stanca indifferenza” chiude questa bellissima notte in germania. una lunga notte, magica, semplicemente.”